Andrea, dalla finestra, ascolta l'acqua bagnare il selciato.
Infilarsi tra le beole del vecchio cortile, formare rigagnoli insistenti imprigionati nel labirinto di Pac Man. Un fiume tenace raggiunge la pozzanghera a destra. E il troppo respiro che s'apre l'annega. Rimbomba nella soffitta la canna dell'acqua che sciacqua il cortile. Caccia l'odore della neve giallastra e ravviva il grigio opaco di brina. Acqua stagnante e piscia di cane gelano insieme nel cocktail del sabato. La finestra aperta appena: l'aria fendente ti pugnala di fronte.
Ma Andrea ascolta soltanto, non vede.
C'è la parte bassa della tettoia che oscura la vista e costringe all'ipotesi.
Si chiede a che ora l'ora d'aria, ritengo
Lo guardo restando distesa sul letto: da lì vedo solo le spalle incurvarsi.
Sbircio dapprima da sopra il mio libro. Una mano a ravvivare i capelli corvini. Riprovo da sotto, il mio mento affonda nel collo di lana. Mi discosto di poco per raggiungergli il viso: ma lo scopro girato di sbieco, e lo sguardo rimane celato.
Mi chiedo che cosa si chieda, là fermo. A sprecare i minuti di un pomeriggio d'inverno.
Infilarsi tra le beole del vecchio cortile, formare rigagnoli insistenti imprigionati nel labirinto di Pac Man. Un fiume tenace raggiunge la pozzanghera a destra. E il troppo respiro che s'apre l'annega. Rimbomba nella soffitta la canna dell'acqua che sciacqua il cortile. Caccia l'odore della neve giallastra e ravviva il grigio opaco di brina. Acqua stagnante e piscia di cane gelano insieme nel cocktail del sabato. La finestra aperta appena: l'aria fendente ti pugnala di fronte.
Ma Andrea ascolta soltanto, non vede.
C'è la parte bassa della tettoia che oscura la vista e costringe all'ipotesi.
Si chiede a che ora l'ora d'aria, ritengo
Lo guardo restando distesa sul letto: da lì vedo solo le spalle incurvarsi.
Sbircio dapprima da sopra il mio libro. Una mano a ravvivare i capelli corvini. Riprovo da sotto, il mio mento affonda nel collo di lana. Mi discosto di poco per raggiungergli il viso: ma lo scopro girato di sbieco, e lo sguardo rimane celato.
Mi chiedo che cosa si chieda, là fermo. A sprecare i minuti di un pomeriggio d'inverno.