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30 agosto 2009

L'Isola dei camping ground


Skyr.
Che gli americani lo chiamano skaier, come il Fetish dei tempi andati.
About the future, Janet, e io sudo la polvere dei muri duri e caldi di questa bottega a pezzetti. Il muro si sgretola alle radici come la mia voglia di vederci più chiaro.
E la polvere resta come gesso sulle mani, fatico a mirare al centro e come un ubriaco misuro a spanne e piombini le tue vertebre separate. Scheletriche come un calciatore bambino. Le mie idee: prefabbricati di latta da una stagione. Antivento. Antitempo.
Con fondamenta nella marea del monte san Michele. Due settimane poi basta.
Le mestruazioni frenetiche del duemilanove.

L'isola di ghiaccio ribolle di lava, amore.
E' calda come l' ippopotamo esangue di Licia Colò.
E fredda come un telefilm tedesco.