Giusy mangiava soltanto ciambelle, dolciumi croccanti e tortine di miele.
Nel suo biberon avanzava il latte tiepido e dal forellino di gomma riusciva a risucchiare grumi incredibili di biscotti e cereali. Amava il fondo delle tazze a merenda con le briciole mollicce attaccate l’una all’altra e lo zucchero abbondante spruzzato di limone.
Era grassottella di natura e tutti quei biscotti le ammorbidivano gli zigomi, i gomiti e le ossa puntute delle dita.
Quell’uggioso lunedì pomeriggio, alla festa di compleanno di Xue, Giusy arrivò per le quattro, dopo il suo corso di nuoto quotidiano, affamata come una biscia.
Da Xue però Giusy non conosceva quasi nessuno e, appena entrata nella stanza dei giochi, cominciò a morire di imbarazzo tra quei compagni nuovi di zecca.
Le si era chiuso lo stomaco e aveva rifiutato ogni dolcetto o salatino che non avesse una forma già nota e già mangiata. Solo nuvole di drago e gelati infiammati. Tutt’attorno bandierine ed ideogrammi. E musica da discoteca che pareva la melodia di Guitar Hero. Così, mentre giocavano a ballare in cerchio, sentiva il suo stomaco mormorare a volume sospetto.
Nel suo biberon avanzava il latte tiepido e dal forellino di gomma riusciva a risucchiare grumi incredibili di biscotti e cereali. Amava il fondo delle tazze a merenda con le briciole mollicce attaccate l’una all’altra e lo zucchero abbondante spruzzato di limone.
Era grassottella di natura e tutti quei biscotti le ammorbidivano gli zigomi, i gomiti e le ossa puntute delle dita.
Quell’uggioso lunedì pomeriggio, alla festa di compleanno di Xue, Giusy arrivò per le quattro, dopo il suo corso di nuoto quotidiano, affamata come una biscia.
Da Xue però Giusy non conosceva quasi nessuno e, appena entrata nella stanza dei giochi, cominciò a morire di imbarazzo tra quei compagni nuovi di zecca.
Le si era chiuso lo stomaco e aveva rifiutato ogni dolcetto o salatino che non avesse una forma già nota e già mangiata. Solo nuvole di drago e gelati infiammati. Tutt’attorno bandierine ed ideogrammi. E musica da discoteca che pareva la melodia di Guitar Hero. Così, mentre giocavano a ballare in cerchio, sentiva il suo stomaco mormorare a volume sospetto.